domenica 16 febbraio 2014

Prima giornata di lavoro del 2014

Oggi una leggera pioggia non ferma prima giornata di lavoro del 2014.

Si procede al taglio di alberi, con regolare permesso. Vengono eliminate prevalentemente delle robinie nella zona nord. Sono alloctone e troppo fitte impediscono la crescita dei nuovi impianti, costituiti da specie autoctone e di maggior pregio, come farnie, carpini e olmi. Presente anche un piccolo castagno Fra gli olmi c'è la mascotte dell'oasi che in tre anni (2010) ha conseguito una crescita rallentata, forse per la troppa ombra. L'alberello è sopravvissuto all'estate torrida e secca del 2012. Vedremo se ora potrà crescita come si conviene a esemplari della sua specie.

Infiorescenze di salicone impregnate di pioggia.

Primissime infiorescenze dei saliconi.

Nessun segno dli scoiattoli negli air tube. Presto la campagna di rilevamento avrà termine. 

Osservate impronte di nutria (da verificare). 

É spuntata nel bosco vecchio una piccola colonia di bucaneve, mai vista prima. Come possono essere arrivato i semi qui? Che siano stati trasportati dagli uccelli? Non abbiamo nemmeno idea di quale possa essere il luogo di provenienza. Approfondiremo la cosa.

Fioriti in buona parte i campanellini, sembrano meno dello scorso anno, almeno per ora.

Taglio di alberi

Segni come questo, prodotti dai tecnici forestalidel Parco delle Groane,
indicano le piante da tagliare. L'elenco è riportato sul permesso di taglio.
 

Maurizio mostra come si avvia la motosega

Per evitare che lo schianto danneggi altre piantine un primo taglio viene affettuato in alto.
Nella foto una simulazione. Per il lavoro effettivo Maurizio indosserà un casco protettivo.
Successivamente il tronco sarà tagliato a raso, secondo quanto prescrive la normativa.  

Parte del legno sarà lasciato nel bosco per favorire la biodiversità, parte sarà utilizzata
per paleria e staccionate. Un paio di pali sono destinati alla realizzazione di un "hotel per insetti".

Hair tube

Volge al termine la casmpagna di rilevamento degli scoiattoli.  Come era facile immaginare l'esito è negativo. Nell'oasi non sono mai stati avvistati. Fra i piccoli mammiferi sono invece presenti ghiri e arvicole. Da qualche tempo sembra arrivato il toporagno. Visita regolarmente l'oasi la volpe.



Bucaneve


Si tratta di un arrivo particolarmente gradito: il segno tangibile che il bosco si evolve e si arricchisce naturalmente di nuove specie. Siamo nel bosco vecchio, dove il terreno appare più fertile.
I bucaneve (Galanthus nivalissi aggiungono alle altre erbe nemorali, quelle che vivono nel sottobosco e fioriscono precocemente: campanellini, pervinche e silvie presenti con poloplazioni significative e scille piuttosto minacciate. Speriamo che questa presenza si consolidi.   


Campanellini

Sono un vanto del Caloggio. Un tempo diffusi nei luoghi umidi sono oggi rari in zone così antropizzate  come il Nord Milano. Dalla nascita dell'oasi la piccola popolazione presente inizialmente si è allargata di anno in anno. Quest'anno però l'area interessata semra diminuita. Si direbbe che la fioritura sia un pochino in anticipo e forse ancora incompleta.


Raramente si vede, come in questo  caso, la corolla aperta e rivolta in su.

Nutria

Si ritene che al Cologgio sia ormai presente la nutria. Già l'estate scorsa si erano notate distruzuooini di iris sulle rive del Cavo Litta. La nutria è vegetariana. Sono stati riferiti un paio di avvistamenti. Quelle di seguito potrebbero essere le sue impronte sulle rive del Norone. Vedremo.


L'olmo mascotte

Ancora esile dovrebbe giovarsi del taglio delle robinie nei suoi ressi. Le gemme già ingrossate fanno ben sperare.  



Salici

Si preparano le infiroescenze sui salici

Nel prato umido, sul lato verso il campo ci sono almeno un paio di salici.
Su qualche rametto, ancora isolate, sono apparse le prima infiorescenze

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